Scritto il: venerdì, 4 ottobre 2013 - 13:27:55

Chi siamo

Costituita nel 1949, l'Associazione Italiana Pellicceria (AIP) rappresenta a livello nazionale gli interessi delle varie categorie che la compongono: allevatori, conciatori, importatori e grossisti di pelli, artigiani, dettaglianti, confezionisti, stilisti, modellisti e lavoranti, agenti e rappresentanti, aziende specializzate nella pulitura e custodia, aziende produttrici di macchinari, attrezzature e accessori per la pellicceria.
AIP è iscritta alle Confederazioni del Commercio e dell'Artigianato ed è l'unico interlocutore ufficiale nei confronti di enti governativi, pubbliche autorità, organismi sindacali, politici e sociale e mondo dell'informazione.
Strutturata in dieci organizzazioni regionali e interregionali, l'Associazione Italiana Pellicceria aderisce tra l'altro alla IFTF la Federazione Internazionale della pellicceria, con sede a Londra.
AIP non ha fini di lucro, ed è legalmente rappresentata dal suo Presidente Nazionale.

Finalità

Tra le finalità primarie dell’Associazione:

  • promuovere attraverso i propri soci una corretta e completa comunicazione sul prodotto
  • tutelare gli interessi delle imprese associate
  • rappresentare gli associati a livello nazionale e internazionale
  • fornire una serie di servizi alle aziende associate
  • sviluppare e promuovere le attività industriali e commerciali
  • valorizzare un inestimabile patrimonio di capacità artigianali
  • dimostrare la modernità di un’antica e illustre tradizione storica
     
Organizzazione e Struttura

Le Associazioni AIP Regionali associate all'Associazione Italiana Pellicceria sono rappresentate presso la Nazionale dai loro Presidenti.

I Soci partecipano - con propri Delegati - all'Assemblea Annuale: qui vengono illustrati i risultati dell'anno appena trascorso e si approvano i progetti e le attività per l'anno successivo.

L'Associazione dispone di una struttura che segue passo dopo passo l'attuazione del programma di attività stabilito dall'Assemblea e rende operativo tutto quanto legato alla vita associativa.

LA STRUTTURA DI AIP NAZIONALE E' COMPOSTA DA:
 

ASSEMBLEA

Cosa fa:
- Determina le direttive dell'attività associativa
- Elegge gli organi associativi
- Approva il bilancio preventivo e consuntivo dell'Associazione
- Modifica in via straordinaria lo Statuto
Per approfondire:
La composizione statutaria dell'assemblea e tutti gli incarichi statutari dell'assemblea, v. art. 8-12 dello Statuto

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Cosa fa
- Indirizza le attività dell'Associazione secondo le direttive dell'Assemblea
- Assicura il coordinamento tra i diversi comparti costitutivi del settore e dell'Associazione, per fornire un indirizzo organico all'azione associativa
Per approfondire:
La composizione statutaria del consiglio e gli incarichi statutari del Consiglio v. art 13-16 dello Statuto

Il CONSIGLIO AIP per il mandato 2014-2017:
Presidenza:
Roberto SCARPELLA (Presidente)
Norberto ALBERTALLI (Presidente onorario)

Consiglieri:
Ermanno CAMPOBASSO
Giuseppe D'ERRICO
Giuseppe FIORE
Paolo MANETTI
Cesaro MARIANO
Myriam PAOLINI
Fabrizio ROBOTTI
Roberto TADINI
Carlotta ZABINI

Presidente C.T. Nazionale Artigiani:
Fabrizio FERRARIO

Presidente C.T. Nazionale Allevatori
Silvia BOLZONI

 

PRESIDENTE

Cosa fa:
- Rappresenta l'Associazione verso l'esterno
- Sovraintende alla gestione economico-finanziaria dell'Associazione
- Imposta le strategie da sottoporre al Consiglio e all'Assemblea
- Prende le decisioni operative che regolano la vita associativa
Per approfondire:
la definizione statuaria del Presidente e tutti gli incarichi statutari del Presidente v. art. 17 dello Statuto
Il PRESIDENTE AIP per il mandato 2014-2017:

Roberto SCARPELLA

  

COLLEGIO SINDACALE

Cosa fa:
- vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell'Associazione
- controlla la contabilità e la cassa nel corso dell'esercizio finanziario
- redige la relazione sul conto consuntivo per l'Assemblea annuale
Per approfondire:
la definizione statuaria del Collegio Sindacale v. art. 18 dello Statuto

Il COLLEGIO SINDACALE per il mandato 2014-2017:
Andrea GANGEMI (Presidente)
Cesare GAVAZZI
Roberto RAVIZZA
Sindaci Supplenti
Bruno GIULIANO
Ermanno POGGIALI

 

COLLEGIO PROBIVIRI

Cosa fa:
- dirime tutte le controversie relative all'interpretazione dello statuto o dipendenti dal rapporto sociale
- agisce su segnalazione del Consiglio
- si pronuncia dopo aver sentito le parti
- emette pareri cui le Associazioni Regionali ed Interregionali e tutti gli iscritti aderenti alle medesime sono tenuti ad accettare ed eseguire
Per approfondire:
definizione statuaria del Collegio Probiviri v. art. 19 dello Statuto

Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI per il mandato 2014-2017:
Mario PAGANONI (Presidente)
Giuseppe BALDUCCI
Brunello RINDI

 

L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PELLICCERIA IN BREVE
Vedi tutti gli incaricati del mandato in corso

Statuto Nazionale AIP

CON GLI EMENDAMENTI APPROVATI IN SEDE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 05.07.2016

 

ART.1 - ASSOCIAZIONE ITALIANA PELLICCERIA

E' costituita tra le Associazioni Regionali ed Interregionali (raggruppamenti di regioni) della Pellicceria una Associazione a carattere nazionale denominata 'ASSOCIAZIONE ITALIANA PELLICCERIA ' (A.I.P.).
L'Associazione è libera, indipendente, apartitica, non compie atti di commercio ed esclude ogni finalità di lucro.
La sede legale dell'Associazione è a Milano. Un ufficio di rappresentanza viene istituito a Roma ed altri ne potranno essere aperti in qualsiasi altra località nella quale ne venisse riscontrata nel futuro la necessità, mantenendoli in vita fintanto che se ne ravviserà l'opportunità.

ART. 2 - SCOPI E COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione si prefigge gli scopi e dovrà assolvere i compiti indicati nel presente articolo ed in particolare:
a) rappresentare unitariamente il complesso settore della pellicceria e tutelare sul piano nazionale, coordinandoli ed armonizzandoli, gli interessi generali di tutte le categorie degli operatori con Enti Pubblici e Privati sul territorio nazionale, nell'ambito CEE e nei Paesi extracomunitari.
b) rendersi interprete presso gli organi di Governo, le pubbliche Autorità, le Organizzazioni sindacali, gli Enti ed i Privati in Italia, all'estero e nelle sedi Comunitarie, delle necessità e delle esigenze del settore e delle singole categorie che lo compongono.
c) adoperarsi, nei limiti delle sue funzioni istituzionali, a coadiuvare e coordinare, anche mediante interventi promozionali, lo sviluppo, la valorizzazione ed il potenziamento dell'industria, del commercio e dell'artigianato della pellicceria.
d) assistere nel campo organizzativo, amministrativo, sindacale, tributario, del commercio interno ed esterno, le proprie associate nonché le ditte comunque collegate al settore, qualora ne facciano richiesta direttamente o tramite le Associazioni Regionali ed Interregionali.
e) stipulare contratti collettivi di lavoro e sottoscrivere accordi e convenzioni economiche collettive sul piano nazionale ed a carattere normativo, vigilando ed intervenendo, quando necessario, per garantirne l'applicazione.
f) designare i rappresentanti delle categorie della pellicceria in tutti gli Organismi pubblici e privati ed in quelli internazionali.
g) promuovere iniziative mutualistiche e culturali atte a sviluppare la solidarietà tra le aziende delle varie categorie del settore, anche allo scopo di garantirne il loro costante miglioramento tecnico e morale.
h) predisporre la formazione di elenchi ed albi di categoria indicandone i relativi codici di comportamento.
i) favorire la costituzione di Associazioni Regionali ed Interregionali della pellicceria, fornendo ogni possibile assistenza nelle fasi iniziali al fine di agevolarne l'inserimento.
j) curare l'immagine dell'Associazione e dei suoi aderenti nei rapporti con gli Enti pubblici e privati sul territorio nazionale, nell'ambito CEE e nei paesi extracomunitari.
k) esplicare funzioni ispettive e di vigilanza presso tutti gli associati per l'applicazione degli accordi che intercorrono con Enti e Associazioni e pretendere da tutti gli associati il completo rispetto delle disposizioni statutarie e delle norme generali di comportamento atte a salvaguardare il buon nome della pellicceria.
l) tutelare giudizialmente , sul piano civile, amministrativo o penale, gli interessi generali degli associati o delle singole categorie.
m) promuovere, organizzare o patrocinare corsi di istruzione professionale a tutti i livelli.
n) costituire partecipare e/o patrocinare la costituzione di: enti promozionali, enti fieristici, enti organizzativi, Onlus o quanto altro giuridicamente necessario ed opportuno per lo sviluppo degli scopi sociali espressi ai commi precedenti.
o) costituire, partecipare e/o patrocinare la costituzione di società e consorzi per la gestione dei servizi, dei programmi informatici, di consulenza e di sviluppo marketing, incluso consorzi per la produzione ed il commercio in Italia ed all'estero di prodotti di pellicceria e pelle e affini.

 ART.3 - ASSOCIATI

a) SOCI ORDINARI Possono aderire all'Associazione, con diritto di voto, le Associazioni Regionali od Interregionali della pellicceria in quanto espressione dei loro Associati. L'Assemblea, su proposta del Presidente o del Consiglio stabilisce l'entità del contributo annuo associativo che dovrà essere versato dalle Associate.
b) SOCI SOSTENITORI Possono inoltre aderire all'Associazione con la qualifica di SOCIO SOSTENITORE, partecipando alle Assemblee con parere consultivo e senza poter prendere parte a votazioni di carattere deliberativo, gli appartenenti a particolari categorie di professionisti e operatori collegati al mondo della pellicceria quali, a titolo esemplificativo: gli appartenenti alla stampa specializzata, Enti, fiere, Sponsor, Marchi di produzione, Associazioni Nazionali affini, ecc. ed anche coloro che abbiano un particolare e personale interesse alla stessa e che intendano concorrere sul piano economico alla realizzazione dei suoi scopi sociali. Sulla ammissione all'Associazione in qualità di SOCIO SOSTENITORE delibera il Consiglio che provvede anche a fissare il contributo associativo. In caso di mancato accoglimento della domanda è ammesso ricorso all'Assemblea che delibererà in occasione della prima adunanza a maggioranza dei due terzi dei presenti.
c) SOCI ONORARI Su proposta del Presidente o di un Consigliere in rappresentanza di una Associazione Regionale od Interregionale o di un Comitato Tecnico Nazionale, possono essere invitati a far parte dell'Associazione con la qualifica di SOCIO ONORARIO, Enti, personalità, ex operatori, o comunque chi a giudizio del proponente abbia contribuito con opere od attività personale allo sviluppo e alla valorizzazione del comparto della pellicceria. Il SOCIO ONORARIO viene invitato a presenziare alle Assemblee, senza diritto di voto. L'ammissione del SOCIO ONORARIO viene deliberata dal Consiglio a maggioranza dei 2/3 dei voti, con giudizio inappellabile. Il SOCIO ONORARIO non è assoggettato al versamento di alcun contributo. L'Assemblea delibera, a maggioranza semplice dei presenti, il numero massimo di SOCI ONORARI che potranno essere annualmente nominati dal Consiglio. La durata della qualifica di SOCIO ONORARIO viene prevista normalmente per un triennio ed è prorogabile.

 ART.4 - ADESIONI ALL'AIP

a) Sulla domanda di ammissione delle Associazioni Regionali o Interregionali delibera il Consiglio. Avverso il mancato accoglimento la richiedente ha facoltà di proporre ricorso all'Assemblea con comunicazione scritta al Presidente da far pervenire entro 30 giorni dalla delibera medesima, con raccomandata A. R. L'Assemblea delibererà in merito nella prima adunanza con la maggioranza dei due terzi dei delegati che rappresentino almeno la metà più uno delle associate.
b) Ove un gruppo regionale facente parte di una Associazione Interregionale già socia dell'AIP intendesse usufruire di una autonomia operativa e di conseguenza avanzasse la richiesta di associarsi indipendentemente all'AIP, è indispensabile il preventivo consenso dell'Assemblea Interregionale alla quale aderisce e dalla quale intende separarsi. Avverso il diniego di consenso, a questo equiparandosi la mancata convocazione dell'Assemblea interregionale entro 30 giorni della richiesta, è ammesso ricorso all'Assemblea, la quale delibererà sul ricorso alla prima adunanza a maggioranza dei due terzi dei delegati presenti che rappresentino almeno la metà più uno delle Associate. L'accoglimento del ricorso non comporta l'automatica ammissione all'AIP Nazionale essendo compito del Consiglio deliberare in merito, come previsto dal comma precedente, esaminando tutta la documentazione per valutare l'esistenza dei requisiti necessari. Condizione indispensabile per la scissione di gruppi Regionali dalle Associazioni Interregionali e la conseguente ammissione all'AIP è che il numero degli iscritti sia tale da garantire una autonomia finanziaria alla costituenda Associazione regionale.

ART.5 - CONDIZIONI PER LA PERMANENZA IN AIP

a) L'adesione è impegnativa per un periodo di tre anni solari e si intenderà tacitamente rinnovata per un uguale periodo di tempo qualora le dimissioni non siano state presentate a mezzo lettera raccomandata A. R. almeno sei mesi prima della fine dell'anno.
b) L'aspirante associata non deve essere aderente ad altra organizzazione a carattere nazionale analoga o in contrasto con l'AIP.
c) L'eventuale statuto dell'aspirante associata non deve essere in contrasto con quello dell'AIP, ma deve essere conforme nelle sue linee fondamentali a quello elaborato dall'Associazione, quale falsa riga per le associate alla quale attenersi al fine di perseguire una omogeneità funzionale finalizzata all'attuazione di interessi comuni, e non deve per alcun verso essere interferente con le competenze dell'AIP o delle altre Associate. Nell'ipotesi che lo Statuto dell'Associanda non risponda ai requisiti, l'ammissione all'associazione sarà condizionata alla preventiva modifica dello stesso, salvo, in caso eccezionale e ad insindacabile giudizio del Consiglio, provvisoria ammissione in attesa delle modifiche statutarie richieste, che dovranno essere apportate ed approvate nel termine massimo di 90 giorni dalla comunicazione della delibera consiliare che ammetteva la nuova associata sub-judice.
d) I comportamenti delle Associate, in violazione delle prescrizioni in materia statutaria precedentemente descritte comporteranno l'impossibilità della conservazione della qualità di socia dell'AIP.
e) Qualora una associazione regionale a causa di dimissioni o defezioni di proprie aderenti, dovesse risultare costituita da un numero di soci ritenuto insufficiente per garantire una capacità organizzativa e soprattutto economica, tale da permetterne il regolare funzionamento, stabilendo in linea di principio, salvo casi particolari, in 50 il totale minimo prevedibile di aderenti per la concessione di una autonomia associativa, sarà facoltà della presidenza chiederne l'incorporazione in una Associazione interregionale. Su tale proposta sarà chiamata a deliberare l'Assemblea convocata in sessione straordinaria con giudizio non appellabile. La mancata accettazione di quanto deliberato comporta la radiazione dell'Associazione regionale dalla AIP.
f) Nel caso di gravi inadempienze di carattere morale o amministrativo imputabili ai legali rappresentanti di una Associazione regionale od interregionale, e tali da causare discredito e danni nel settore, così come nell'ipotesi di persistente inosservanza delle direttive impartite dall'AIP o di mancata attuazione delle delibere assembleari, è facoltà del Consiglio, convocato dal Presidente in via urgente, intervenire imponendo l'immediata destituzione degli stessi legali rappresentanti ed in attesa della Assemblea regionale od interregionale da convocarsi per il rinnovo delle cariche sociali in tempi brevi, spetterà al Consiglio Nazionale la nomina di un Commissario reggente. Il rifiuto da parte dell'Associata di sottostare a tale direttiva, comporta l'espulsione della stessa dall'AIP.

ART.6 - ASSOCIAZIONI REGIONALI ED INTERREGIONALI

Le Associazioni regionali ed interregionali rappresentano, nei confronti dell'Associazione, tutte le ditte delle varie categorie della pellicceria, loro associate nei rispettivi territori. Le Associazioni regionali ed interregionali aderenti rappresentano nelle rispettive sedi l'Associazione Italiana Pellicceria e devono agire in conformità alla politica generale ed alle direttive degli Organi nazionali. Sono pertanto vincolate, oltreché alla osservanza del presente Statuto, anche alla attuazione di tutte le delibere adottate dall'AIP. Le Associazioni regionali ed interregionali sono altresì tenute ad accettare le ammissioni di nuovi aderenti in base ai principi etico - morali ed ai criteri di carattere generale stabiliti dall'Assemblea, non essendo ammesse limitazioni in deroga o discriminazioni non giustificate da valido motivo. Nei rapporti con l'Associazione nazionale o con le altre Associate, in caso di contrasto delle norme statutarie, prevarranno le disposizioni sancite dal presente Statuto. Le Associazioni regionali ed interregionali dovranno convocare i loro Consigli e le Assemblee entro e non oltre la prima quindicina di giugno di ogni anno per l'approvazione dei bilanci, l'eventuale rinnovo delle cariche sociali in scadenza e per la nomina dei delegati alle Assemblee nazionali. Copia dei bilanci e dei verbali relativi alle nomine dovranno essere tempestivamente, e comunque non oltre 45 giorni dalla data dell'Assemblea, fatte pervenire per conoscenza all'AIP. I delegati eletti restano in carica per un anno dalla data della loro elezione e rappresentano l'Associazione regionale od interregionale, solo ed esclusivamente nelle Assemblee nazionali.

ART.7 - ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'Associazione:
a - L'Assemblea
b - Il Consiglio
c - Il Presidente
E' organo di controllo: il Collegio Sindacale
E' organo arbitrale: il Collegio dei Probiviri

ART.8 -  ASSEMBLEA

L'Assemblea è costituita da:
Il Presidente dell'Associazione.
I Presidenti regionali od interregionali che partecipano senza diritto di voto se non fanno parte dei delegati eletti a rappresentare le singole Associazioni.
I delegati delle Associazioni regionali ed interregionali aderenti espressamente designati come stabilito all'articolo 6 del presente Statuto. Essi devono essere indicati per iscritto almeno sette giorni prima della data dell'Assemblea al Presidente mediante invio del verbale o estratto della delibera assembleare o di Consiglio per la parte concernente la loro nomina. Il numero dei delegati dovrà essere pari al numero dei voti di cui ogni singola Associazione dispone. Ciascun delegato potrà essere portatore di un massimo di tre deleghe (compresa la sua) relative alla sua Associazione di appartenenza, fermo restando che non è ammessa delega di una Associazione ad un delegato appartenente ad un'altra.
All'Assemblea verranno invitati e potranno intervenire senza diritto di voto, i Presidenti dei C.T.N., i componenti il Collegio sindacale, i membri del Collegio dei Probiviri, i Presidenti ed i Consiglieri onorari, i Soci sostenitori ed i Soci onorari. L'Assemblea potrà essere ordinaria o straordinaria. La nomina del Segretario dell'Assemblea, che potrà anche essere persona estranea all'Associazione, e degli scrutatori, nel numero di 3, da scegliere tra i presenti, avviene a maggioranza, su proposta del Presidente.

ART.9 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea viene convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci, in via ordinaria almeno una volta all'anno - entro il primo semestre - ed in via straordinaria tutte le volte che il Presidente od il Consiglio lo ritengano opportuno o anche quando ne sia fatta richiesta dal Collegio Sindacale o da almeno un terzo delle Associate. La convocazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avviene avviene a mezzo lettera raccomandata A.R., telefax o posta elettronica almeno 15 giorni prima del giorno stabilito per l'adunanza. Nei casi di particolare urgenza l'avviso di convocazione potrà essere spedito con un preavviso ridotto ad 8 giorni a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica. La convocazione, anche se eseguita a mezzo telegramma, dovrà evidenziare in forma completa:
a) l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora previsti sia per la prima che per la seconda convocazione;
b) il carattere dell'Assemblea specificando se si tratta di ordinaria o di straordinaria;
c) l'ordine del giorno contenente tutti gli argomenti sul quale l'Assemblea dovrà deliberare. Gli argomenti da porre all'ordine del giorno vengono di norma indicati dal Presidente o dal Consiglio; ma è consentito a ciascuna Associata richiedere con lettera raccomandata, da far pervenire al Presidente almeno 20 giorni prima della spedizione dell'avviso di convocazione, l'inserimento di un argomento specifico. E' facoltà del Presidente aderire alla richiesta fermo restando che un eventuale rifiuto deve essere motivato ed espresso con una risposta scritta. Avverso la decisione di non inserire l'argomento richiesto all'ordine del giorno, la proponente potrà presentare ricorso al Consiglio, che valuterà l'opportunità di inserirlo tra i punti in discussione nella successiva Assemblea.

ART.10 - ASSEMBLEA ORDINARIA

L'Assemblea ordinaria si intende validamente costituita in prima convocazione purché sia presente la metà degli aventi diritto al voto, e sia rappresentato non meno della metà delle Associate, ed in seconda convocazione - che potrà avvenire anche a distanza di un'ora dalla prima - con la presenza di un terzo degli aventi diritto di voto, e sia rappresentato almeno un terzo delle Associate. Le presenze indispensabili per la validità di costituzione dell'Assemblea straordinaria, vengono rispettivamente elevate a due terzi ed alla metà più uno, sia per quanto concerne i delegati aventi diritto al voto che per il totale di associate rappresentate dai delegati presenti a seconda che si tratti della prima o della seconda convocazione. Tutte le delibere sono prese a maggioranza semplice, con la sola eccezione di quelle per le quali il presente Statuto contempla maggioranze diverse. L'approvazione dei bilanci e le delibere assembleari avvengono normalmente per alzata di mano salvo che un delegato non richieda la votazione a mezzo scheda, a scrutinio segreto. Le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali devono essere fatte a scrutinio segreto, salvo che all'unanimità non si decida altrimenti. Ogni associata dispone di un numero di voti in rapporto all'entità delle ditte iscritte sulla base del presente prospetto: numero 2 voti fissi a ciascuna AIP regionale aderente; più fino a 50 iscritti voto 1 - da 51 a 100 iscritti voti 2 - da 101 a 150 iscritti voti 3 - da 151 a 200 iscritti voti 4 - oltre voti 5. Al fine di determinare i voti spettanti, si considerano iscritte alle singole Associazioni regionali ed interregionali, le aziende per le quali è stata rilasciata dall'Associazione Nazionale la tessera AIP, come verrà precisato nel successivo articolo 29, e che risulteranno in regola con il pagamento della quota associativa almeno fino all'anno precedente la data dell'Assemblea Nazionale. Le Associazioni regionali ed interregionali sono tenute a trasmettere entro il 15 febbraio di ogni anno all'AIP Nazionale, gli elenchi aggiornati degli iscritti le cui posizioni contributive risultavano regolarmente assolte alla data del 31 dicembre dell'anno precedente. Saranno privati del diritto di voto i delegati presenti in rappresentanza di Associazioni non in regola con il pagamento dei contributi associativi deliberati come previsto dall'art. 3, ivi compreso quello dell'anno in corso, o che non abbiano ottemperato alla disposizione di presentare all'AIP i bilanci approvati e l'elenco dei delegati eletti nei termini previsti all'art. 6 del presente Statuto.

ART.11 - COMPITI DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA

a) elegge il Presidente dell'Associazione;
b) esamina i problemi di carattere generale e fissa le direttive per l'attività dell'Associazione e per l'attuazione degli scopi associativi;
c) delibera in merito alla relazione morale e finanziaria della presidenza;
d) approva i bilanci consuntivi e preventivi;
e) esamina ed approva le delibere consiliari che fissano la misura, i criteri e le modalità dei contributi a carico delle Associate, con facoltà di sospenderne l'esazione temporaneamente in presenza di particolari situazioni di carattere momentaneo;
f) elegge i sindaci effettivi tra i quali il Presidente del Collegio Sindacale in numero di 3, oltre a due sindaci supplenti, fissandone l'eventuale emolumento.
f bis) elegge il Collegio dei Probiviri come da art. 19;
g) delibera in ordine agli eventuali reclami di Associazioni regionali ed interregionali avverso la mancata ammissione alla Associazione da parte del Consiglio;
h) ratifica tutte le norme regolamentari e di comportamento inserite nel codice deontologico per gli iscritti all'AIP. Inoltre ratifica ed approva i regolamenti approntati per le singole Commissioni di lavoro nominate dal Presidente o dal Consiglio;
i) ratifica le delibere del Consiglio in materia di quote associative che sanciscono i limiti, minimo e massimo, suddivisi per categorie, e di eventuali contributi straordinari, alle quali si dovranno attenere le Associate nei rapporti con i propri aderenti;
j) nomina eventuali Presidenti o Consiglieri onorari stabilendo la durata della carica onorifica;
k) delibera in ordine a tutto quanto altro non previsto espressamente dal presente Statuto.

ART.12 - COMPITI DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L'Assemblea straordinaria delibera:
a) sulle modifiche statutarie;
b) sullo scioglimento dell'Associazione;
c) su quanto altro espressamente previsto nel presente Statuto.

ART.13 - CONSIGLIO

Il Consiglio è costituito dal Presidente, dai Presidenti delle Associazioni regionali ed Interregionali e dai Presidenti dei Comitati Tecnici Nazionali costituiti. Alle riunioni del Consiglio devono essere invitati:
a) i membri effettivi del Consiglio come specificato al primo comma del presente articolo, con diritto di voto;
b) con voto consultivo, i Consiglieri onorari;
c) con voto consultivo i componenti il Collegio Sindacale. Il Segretario del Consiglio viene scelto dal Presidente e potrà essere anche persona estranea all'Associazione.

ART.14 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

Il Consiglio è convocato dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci, almeno due volte all'anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia stata fatta richiesta da almeno quattro Consiglieri effettivi o dal Collegio sindacale. La convocazione viene fatta a mezzo lettera raccomandata, telefax o posta elettronica, contenenti le precisazioni circa il giorno, l'ora ed il luogo della riunione, nonché l'ordine del giorno da inviarsi almeno otto giorni prima del giorno stabilito per la convocazione. In casi di particolare urgenza, la convocazione si riterrà valida purché inviata a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica con un preavviso di almeno tre giorni lavorativi sulla data della riunione.
Le adunanze del Consiglio si possono svolgere anche mediante impiego di mezzi di telecomunicazione purché:
- sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Del rispetto di tali modalità deve essere dato atto nei relativi verbali.

ART.15 - VALIDITA' DEL CONSIGLIO

Il Consiglio è presieduto dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza dal vice Presidente Vicario. Le delibere del Consiglio vengono prese a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le riunioni sono valide purché sia presente almeno la metà più uno dei Consiglieri aventi diritto al voto.

ART.16 - COMPITI DEL CONSIGLIO

a) Il Consiglio ha tutti i poteri attribuitigli dal presente Statuto per il funzionamento amministrativo dell'Associazione. Tutte le sue delibere sono vincolanti per le Associate, se ratificate dall'Assemblea;
b) nomina, con votazione a scrutinio segreto, salvo che all'unanimità non venga deciso altrimenti, i vice Presidenti dell'Associazione fino ad un massimo di tre, scegliendoli tra i Presidenti regionali;
c) cura il conseguimento dei fini previsti dallo Statuto ed attua le deliberazioni dell'Assemblea, adempiendo a tutti gli altri compiti dalla Assemblea stessa demandatigli;
d) predispone il bilancio consuntivo e preventivo e li presenta al Collegio Sindacale per la ratifica, prima di sottoporlo all'Assemblea per l'approvazione;
e) delibera in merito all'ammissione nell'AIP, di Associazioni Regionali ed Interregionali o di altre Associazioni come previsto dall'Art. 3 e sulla ammissione nell'Associazione di soci sostenitori e di soci onorari;
f) fissa i contributi a carico delle Associate da sottoporre alla approvazione dell'Assemblea;
g) determina le quote minime e massime, suddivise per categoria, che dovranno essere applicate dalle Associate nei confronti dei loro aderenti e le sottopone alla approvazione della Assemblea;
h) delibera in merito all'adesione dell'Associazione ad altre Organizzazioni o Enti nazionali od interregionali;
i) provvede alla costituzione di tutte le Commissioni di studio o di lavoro ritenute necessarie nominandone i componenti, predisponendone i regolamenti e le norme comportamentali, e stabilendo i limiti di competenza delle stesse, sottoponendoli poi alla approvazione definitiva dell'Assemblea;
j) nomina i rappresentanti della Associazione presso Enti, Organizzazioni e Associazioni, stabilendone la durata, con facoltà di revoca in qualsiasi momento;
k) assume e licenzia il Personale dell'Associazione;
l) nomina i delegati alla I.F.T.F. che possono essere scelti al di fuori del Consiglio;
m) visiona i bilanci delle Associazioni regionali e sorveglia sull'operato delle stesse intervenendo quando necessario per richiamarle alla corretta applicazione delle direttive della Associazione;
n) delibera in merito all'esclusione delle Associazioni aderenti e ne propone l'incorporazione in Associazioni regionali quando fondati motivi lo suggeriscano;
o) nomina i Commissari che dovranno reggere provvisoriamente Associazioni regionali nei casi di destituzione degli Organi direttivi per gravi inadempienze di carattere morale od amministrativo o in presenza di rifiuto ad uniformarsi alle direttive ed alle delibere assembleari;
p) delibera in merito alla costituzione dei Comitati Tecnici Nazionali (C.T.N.) e ne attua le relative deliberazioni in armonia con la politica generale dell'Associazione, sottoponendo ai medesimi - quando lo ritiene opportuno - i problemi specifici concernenti i rami di attività per i quali i CTN sono stati costituiti; ne coordina l'attività tenendo presente gli interessi di tutte le categorie della Pellicceria ai fini della loro armonizzazione ed interviene in caso di contrasti o di divergenze fra gli stessi, adoperandosi per la loro composizione;
q) su richiesta delle Associazioni aderenti si erige a compositore degli eventuali contrasti, demandando al Collegio dei Probiviri quanto di sua competenza;
r) provvede a deliberare in merito a tutto quanto altro espressamente previsto nel presente Statuto;
s) conferisce la rappresentanza legale ai fini dell'individuazione del 'titolare' di cui alla legge 31.12.1996, n. 675, relativa alla tutela dei dati personali.

ART.17 - PRESIDENTE

Il Presidente, viene eletto dall'Assemblea, che lo sceglie tra tutti gli iscritti alle Associazioni regionali ed interregionali associate ed ha, a tutti gli effetti, la legale rappresentanza dell'Associazione, e può delegare i propri poteri anche ai vice - Presidenti o ad un Consigliere. Spetta a lui presiedere le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio, della Giunta esecutiva e di tutte le Commissioni di studio o di lavoro costituite per affiancare l'attività dell'Associazione. Alla loro convocazione provvede personalmente ogni volta che lo ritenga necessario o quando espressamente previsto dallo Statuto o dai singoli regolamenti approvati dall'Assemblea che sanciscono le norme alle quali le Commissioni si debbono attenere. Vigila sul buon andamento della amministrazione e degli Uffici. Nomina, di intesa con il Consiglio, i Consulenti della cui opera intende avvalersi, scegliendoli anche tra persone estranee alla Associazione. Nei casi di urgenza assoluta, può esercitare i poteri del Consiglio al quale deve però riferire nella prima riunione per la ratifica del proprio operato. Adempie a tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Assemblea, dal Consiglio e dal presente Statuto. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue funzioni vengono esercitate dal vice - Presidente Vicario. Il Presidente, sentito il Consiglio direttivo, allo scopo di coadiuvarlo nello svolgimento delle sue funzioni, può avvalersi di una commissione di tecnici di cui faranno parte: il vice presidente vicario, nonché 3 fino a 5 persone esperte nei settori di competenza, scelti dal Presidente stesso.

ART.18 - COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi, anche non soci, fra cui il Presidente, e da due supplenti, che vengono eletti dall'Assemblea, sono rieleggibili e durano in carica tre anni. I Sindaci vigilano sull'osservanza dello Statuto e sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell'Associazione e controllano la contabilità e la cassa nel corso dell'esercizio finanziario riferendone all'Assemblea con la relazione sul conto consuntivo. I sindaci devono riunirsi almeno una volta ogni tre mesi e di tutti gli accertamenti eseguiti debbono redarre apposito verbale. Il Sindaco che senza giustificato motivo non presenzi a più di tre riunioni consecutivamente decade dalla carica. Nel caso si debba sostituire un Sindaco effettivo, gli succede il più anziano tra i Sindaci supplenti, che resterà in carica fino alla successiva Assemblea ordinaria.

ART.19 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è costituito da un Presidente e da due Componenti, nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio e scelti anche al di fuori dall'Associazione. Ad esso sono rimesse tutte le controversie relative alla interpretazione dello Statuto ed in genere tutte quelle dipendenti dal rapporto sociale o che gli siano demandate dal Consiglio. Le Associazioni regionali ed interregionali e tutti gli iscritti aderenti alle medesime sono tenuti ad accettare ed eseguire le decisioni del Collegio dei Probiviri, il quale non è vincolato a formalità di procedura ma è comunque sempre tenuto a pronunciarsi dopo avere sentito le parti. La qualifica di Probiviro non è compatibile con qualsiasi altra carica nell'interno dell'Associazione.

ART.20 - CARICHE

Le cariche nell'Associazione non sono retribuite e non sono cumulabili. Con delibera assembleare potrà però essere stabilito un rimborso delle spese sostenute per l'adempimento delle singole funzioni. Per i Sindaci l'Assemblea potrà determinare eventuali emolumenti. Tutte le cariche dell'Associazione hanno la durata di tre anni. E' prevista la rielezione soltanto per una sola volta consecutivamente, salvo che l'Assemblea non decida diversamente, delle seguenti cariche:
Presidente Nazionale
vice - Presidenti Nazionali
Presidenti dei Comitati Tecnici Nazionali costituiti.

ART.21 - COMITATI TECNICI NAZIONALI

Allo scopo di meglio tutelare gli interessi dei vari rami di attività della pellicceria e di consentire una migliore trattazione dei relativi problemi, in armonia con gli scopi dell'Associazione, potranno essere costituiti, previa delibera del Consiglio dell'Associazione, e nell'ambito dell'Associazione stessa, i seguenti Comitati Tecnici Nazionali:
a) C.T.N. Grossisti, Confezionisti, Industriali, Importatori, Esportatori, Agenti e Rappresentanti, Periti della pellicceria;
b) C.T.N. Artigiani confezionisti, Artigiani per conto terzi, Artigiani modellisti;
c) C.T.N. Confezionisti dettaglianti, abbigliamento con ramo pellicceria;
d) C.T.N. Conciatori, Pulitori, Allevatori, Attrezzature per la pellicceria. 
I Comitati Tecnici Nazionali sono retti da regolamenti interni che devono essere approvati dal Consiglio dell'Associazione. I C.T.N. hanno sede in Milano presso la sede legale dell'Associazione.

ART.22 - C.T.N.

I C.T.N. di propria iniziativa o su richiesta del Consiglio dell'Associazione, esaminano e studiano i problemi di specifica competenza del ramo di attività per cui sono stati costituiti, indicandone le soluzioni al Consiglio dell'Associazione. Qualora un problema investa gli interessi di due o più rami di attività i rispettivi C.T.N. potranno essere convocati in una unica riunione che dovrà essere presieduta dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci. Su richiesta del Consiglio dell'Associazione i C.T.N. esprimono parere consultivo su tutto quanto concerne il ramo di attività di loro competenza. L'Assemblea dei CTN è composta dal Presidente di ciascun omologo Comitato tecnico regionale od interregionale e da 1 a 3 componenti per AIP Regionale, in ragione al numero degli iscritti al gruppo di appartenenza, in base alla seguente proporzione: fino a 50 iscritti 1 componente - da 51 a 100 iscritti 2 componenti - oltre 100 iscritti 3 componenti. I componenti debbono essere eletti dall'Assemblea del gruppo omologo regionale.

ART.23 - CONSIGLIO NAZIONALE DEI C.T.N.

Il Consiglio nazionale dei C.T.N. è composto dal Presidente nazionale del C.T.N., dai vice presidenti del C.T.N. - scelti tra i componenti dell'Assemblea nazionale dei Comitati medesimi - e dai Presidenti dei gruppi tecnici regionali ed interregionali. 

ART.24 - CARICHE NEI C.T.N.

I Consigli nazionali dei C.T.N. nominano il presidente e i vice presidenti nazionali scelti tra i componenti dell'assemblea dei C.T.N. I Presidenti dei C.T.N, come gli altri Organi associativi, hanno la durata di tre anni e sono riconfermabili solo una volta consecutivamente come disposto dall'art. 20.Qualora i consigli dei C.T.N. non procedono al rinnovo entro sei mesi dalla scadenza dei mandati, è facoltà del Consiglio nazionale dell'Associazione, commissariare il C.T.N. stesso, scegliendo un commissario tra i componenti l'Assemblea del Comitato commissariato. 

ART.25 - CONVOCAZIONE DEI C.T.N.

I C.T.N operano a mezzo del loro Presidente o chi dallo stesso delegato. Le convocazioni del CTN debbono essere fatte previo parere positivo del Presidente e con comunicazione scritta a tutti i Presidenti regionali ed interregionali. Le delibere sono prese a maggioranza ed, in caso di parità, è determinante il voto del Presidente. E' facoltà dei CTN, con il preventivo assenso del Presidente dell'Associazione, indire riunioni a carattere nazionale. 

ART.26 - CONTRIBUTI ASSOCIATIVI

Le Associazioni regionali ed interregionali associate sono tenute al versamento di un contributo annuale determinato con i criteri, nella misura e con le modalità che saranno proposti dal Consiglio e deliberati dall'Assemblea nazionale. In linea di massima l'ammontare dei contributi sarà proporzionale alla consistenza numerica delle singole Associate. Con le stesse modalità sarà determinato il contributo minimo dovuto dai soci sostenitori. 

ART.27 - PATRIMONIO - AMMINISTRAZIONE - BILANCI

Il Patrimonio dell'Associazione è formato dai beni e dai valori pervenuti per acquisti, lasciti, donazioni o che comunque vengano in possesso della stessa. Le entrate sono costituite da:
a) l'ammontare dei contributi originari ed integrativi a carico delle Associate previsti dall'art. 26;
b) gli interessi attivi ed eventuali altre rendite patrimoniali;
c) le somme incassate per liberalità o a qualsiasi altro titolo. 
L'Amministrazione del patrimonio sociale spetta al Presidente coadiuvato dal Consiglio e con il controllo del Collegio Sindacale. L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Il bilancio consuntivo predisposto per ogni anno dal Consiglio unitamente alla relazione illustrativa dei risultati della gestione e corredato dai documenti giustificativi delle entrate e delle uscite, va consegnato ai Sindaci almeno 10 giorni prima della data fissata per la convocazione dell'Assemblea che, tranne in casi di giustificato impedimento, dovrà essere indetta entro il mese di giugno. 

ART.28 - TESSERA ASSOCIATIVA

L'Associazione rilascerà a tutti gli iscritti alle Associazioni regionali ed interregionali, tramite queste ultime che ne faranno apposita richiesta, una tessera associativa comprovante l'iscrizione all'Associazione, richiedente e contenente l'indicazione del ramo di attività da essi esercitato. La tessera andrà annualmente rinnovata mediante apposizione di bollino con l'indicazione dell'anno in corso che verrà rilasciato all'atto del versamento della quota associativa. 

ART.29 - ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

L'esclusione di una associata può essere deliberata dal Consiglio per morosità, per gravi inadempienze o per suo rifiuto, anche tacito, ad uniformarsi agli indirizzi generali e particolari fissati dall'Assemblea dell'Associazione. Contro tale esclusione è ammesso ricorso all'Assemblea entro trenta giorni dalla data della comunicazione. Per il ricorso operano le stesse modalità previste all'art. 4 comma a). Il provvedimento di esclusione può essere comminato anche ai soci sostenitori ed ai soci onorari, il cui comportamento sia incompatibile con la qualifica di socio dell'AIP. 

ART.30 - ADESIONE AD ALTRE ORGANIZZAZIONI

L'Associazione potrà aderire ad altre Organizzazioni che abbiano per scopo la tutela degli interessi generali dell'industria, del commercio e dell'artigianato. L'Associazione potrà inoltre dare l'adesione ad Organizzazioni economiche sindacali , tecniche e culturali di carattere internazionale. In merito a tali adesioni delibera il Consiglio dell'Associazione.

ART.31 - DURATA E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

La durata dell'Associazione è illimitata. Il suo scioglimento potrà essere deliberato dall'Assemblea, la quale sarà appositamente convocata dal Presidente o su richiesta di almeno la metà della Associate in sessione straordinaria con la maggioranza di due terzi dei voti complessivi di cui dispongono tutte le Associate. Le modalità della liquidazione e la nomina dei liquidatori, verranno stabilite dall'Assemblea stessa. 

ART.32 - MODIFICHE ALLO STATUTO

Lo Statuto può essere modificato su richiesta del Presidente, del Consiglio o di un terzo delle Associazioni aderenti. L'Assemblea è convocata dal Presidente in sessione straordinaria; le delibere avvengono con la maggioranza dei due terzi dei voti complessivi di cui dispone l'insieme delle Associate.

ART.33 - DISPOSIZIONI DI LEGGE

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge di carattere generale. 

AIP Regionali

AIP è presente con una vasta struttura di realtà regionali che promuovono le proprie attività direttamente sul territorio e nel contempo si interfacciano fortemente con l'associazione nazionale per il coordinamento delle attività di
- Promozione
- Comunicazione
- Rapporti Istituzionali
 

Per approfondire: 
le Associazioni Regionali in dettaglio
 

ASSOCIAZIONE ITALIANA PELLICCERIA 'NAZIONALE'
Segreteria: Corso Venezia 38 - 20121 MILANO
tel. 02/79.81.15 - fax 02/76.02.13.49 - aip.wms.it
Presidente: ROBERTO SCARPELLA
Presidente Onorario: NORBERTO ALBERTALLI

Facciamo parte di

L'Associazione Italiana Pellicceria livello internazionale aderisce a:

IFF (International Fur Federation, Federazione Internazionale della Pellicceria) l'unica Federazione del settore operativa al mondo.

Istituita nel 1949, la IFF (International Fur Federation) è una federazione internazionale indipendente composta da associazioni e organizzazioni nazionali che rappresentano il settore pellicceria. Viene spesso definita 'le Nazioni Unite della pellicceria': attraverso il suo lavoro e quello dei suoi membri si propone di promuovere l'immagine del settore, la conservazione e il benessere degli animali da pelliccia.
Attualmente la IFF comprende 34 Associazioni in 28 paesi, cioè tutti i paesi produttori e consumatori di pellicce nel mondo: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Namibia, Olanda, Russia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Ucraina.
La Federazione è retta da un Consiglio, in cui siedono tre delegati per ogni paese membro e i rappresentanti delle Case d'Asta. Ogni due anni viene eletto un Comitato Direttivo di undici delegati e quattro membri permanenti vengono nominati dalle quattro case d'asta più importanti. Il Comitato Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere. L'amministrazione è gestita da un Direttore.

AIP a livello nazionale aderisce a:

CONFCOMMERCIO
www.confcommercio.it

AICE (Associazione Italiana Commercio Estero)
www.aicebiz.com

ICEC (Istituto di Certificazione della Qualità per l'area pelle)
www.icec.it

UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione)
www.uni.com
 

Come associarsi

 Per approfondire le modalità di associazione e per ulteriori informazioni:
Associazione Italiana Pellicceria
Corso Venezia 38 - 20121 Milano
Tel. 02.79.81.15 Fax 02.76.02.13.49
e.mail: nazionaleaip.it